sabato 25 febbraio alle ore 18,00

alla libreria Pangea
Bozidar Stanisic presenta il libro

"I buchi neri di Sarajevo"  

Aleksandra Ivic ne parla con l'autore
locandina


A quasi 25 anni dalla prima pubblicazione la riedizione del libro piů amato del grande scrittore bosniaco, 10 storie che raccontano l'anima dei balcani.

La Bosnia degli anni Novanta, prima e dopo lo scoppio del conflitto, la meravigliosa Sarajevo distrutta dall’assedio, i momenti di incredulitŕ che precedono la guerra e gli attimi di spaesamento immediatamente successivi; questi sono gli sfondi delle storie di uomini e donne che vedono cambiare all’improvviso il corso della loro vita.
Uno stile tutto giocato sui movimenti, i pensieri, i silenzi di chi č sopravvissuto in un sottilissimo e precario equilibrio tra follia, proiezioni, ricordi e il riaffiorare dei fantasmi del passato e della vita prima del conflitto.
I buchi neri non sono solo quelli subiti dalla cittŕ bosniaca, martoriata e distrutta nell’anima, ma sono gli abissi e le feroci solitudini di ognuno di noi di fronte alla pazzia di tutte le guerre.

Quando nel ‘92 Božidar Stanišic – bosniaco di cultura serba sposato a una bosniaca di famiglia croata – comparve sulla porta di casa mia, non capii subito di trovarmi di fronte a un déja vu. Non mi resi conto che egli arrivava impaurito, incredulo e spaesato esattamente come migliaia di profughi istro-dalmati quarant’anni prima di lui. Quel professore di lettere mite e silenzioso rappresentava la stessa tragedia e anche la stessa indecorosa mascherata.
dalla prefazione di Paolo Rumiz

BOŽIDAR STANIŠIC, nato a Visoko (1956), Bosnia Erzegovina, č laureato in filosofia. Insegna fino al 1992, quando fugge dalla guerra civile in Bosnia rifiutandosi di indossare qualunque tipo di divisa. Arriva in Italia e trova la sua residenza a Zugliano, dove si ferma con la famiglia e vive tuttora. Nel 1993 pubblica I buchi neri di Sarajevo (MGS Press); negli anni successivi con l’associazione “E. Balducci” pubblica tre raccolte di poesie: Primavera a Zugliano, Non-poesie, Metamorfosi di finestre, e successivamente la raccolta di racconti intitolata Tre racconti. Č presente con un racconto nella panoramica della narrativa bosniaco-erzegovese del Novecento Racconti dalla Bosnia, a cura di Giacomo Scotti (Diabasis edizioni). Riprende la produzione in prosa con Bon Voyage e Il cane alato e altri racconti. Nel 2011 pubblica il libro per ragazzi La cicala e la piccola formica, nel 2012 Piccolo, rosso e altri racconti. Diverse prose e poesie sono sparse in numerose antologie italiane e straniere. Alcuni suoi racconti, saggi e poesie sono tradotti in francese, inglese, sloveno, albanese, giapponese e cinese.