giovedì 24 maggio alle ore 18,15

alla libreria Pangea
Franco Giliberto, Giuliano Piovan presentano

"Una specie di paradiso"  

La straordinaria avventura di Antonio Pigafetta nel primo viaggio intorno al mondo
Marsilio


Siviglia, 1519. Più uomo di penna che di spada, Antonio Pigafetta, vicentino di nascita, decide di prendere parte alla straordinaria impresa di Ferdinando Magellano che si appresta a salpare con cinque navi cariche di provviste, armi, specchietti e cianfrusaglie da baratto. Gli uomini ai suoi ordini sono 250, tra marinai e soldati. Di questi, 27 sono italiani. Scopo della missione è raggiungere le Molucche, isole delle spezie, in senso contrario alle rotte usuali su cui il Portogallo esercita una pericolosa concorrenza. Per arrivare al Pacifico, bisogna però trovare el paso, mitico stretto che non è riportato sulle approssimate carte nautiche, ma ben definito nella mente del caparbio comandante.
Ostacolato da infidi sottoposti, che mal ne tollerano l’autorità, il viaggio sarà irto di pericoli ed eventi drammatici, sorprendenti scoperte e amare sconfitte, ripercorsi sulla falsariga del diario di questo coraggioso cronista. Superando inaudite difficoltà, la spedizione, decimata da perdite di uomini e navi, si concluderà con un successo. Ma la gloria, come la fortuna, si rivelerà cieca?

Franco Giliberto cronista veneziano. Già legionario in Indocina ai tempi di Dien Bien Phu; inviato speciale della «Stampa» di Torino con i direttori Ronchey, Levi, Fattori, Scardocchia, Mauro e Mieli. Primo e forse unico giornalista italiano a farsi ricoverare in un ospedale psichiatrico (Savonera-Collegno) fingendosi malato. Per la sua inchiesta «Dal nostro inviato in manicomio» apparsa su «La Stampa» in cinque puntate ha ricevuto un premio Saint Vincent di giornalismo.

Giuliano Piovan veneziano. Capitano di lungo corso, ufficiale di stato maggiore della riserva di marina, consulente navale. Ha vissuto il mare su navi militari, mercantili oceaniche, e al comando di unità per la ricerca scientifica. Rilevanti gli imbarchi sui velieri Giorgio Cini in qualità di allievo nautico (e gabbiere), e Amerigo Vespucci con il grado di aspirante guardiamarina. È insignito di medaglia d’oro per lunga navigazione.